Dal veterinario

Durante la prima visita, e in particolare per i cuccioli, probabilmente un veterinario esperto in esotici vi consiglierà di effettuare l’esame delle feci (per escludere la presenza di parassiti pericolosi), dopo aver definito con certezza il sesso e l’età del vostro coniglio. La visita riguarderà la salute generale dell’animale, dallo stato del pancino a quello delle orecchie, gli occhi, i piedoni e i denti.

Accertata la buona salute del coniglio, si procederà alla prima vaccinazione, a cui seguiranno richiami semestrali o annuali (a seconda della tipologia scelta). I conigli in Italia devono essere vaccinati contro Mixomatosi e MEV (Malattia Emorragica Virale), entrambe malattie fatali. Devono essere vaccinati sia conigli che vivono all’esterno, sia quelli che dimorano in casa, perché queste terribili malattie sono portate dagli insetti e ne basta solo uno in casa per essere fatale. Diffidate da qualsiasi veterinario che non consigli di vaccinare un coniglio che vive in casa. In occasione delle vaccinazioni periodiche potrete quindi fare un check-up completo al vostro coniglio, ma ricordate che qualche visita durante l’arco dell’anno, magari approfittando per tagliare le unghie (se non imparate a farlo da soli), è del tutto consigliabile come prevenzione. 

Un altro ottimo modo di prevenire, in particolare la formazione di tumori all’apparato riproduttivo, ma non solo, è la sterilizzazione. Già prima di compiere il primo anno i conigli sono fertili, attenzione quindi soprattutto se avete scelto di accogliere una coppia di cuccioli, la gravidanza è un rischio reale. Oltre a proteggere da gravidanze indesiderate, la sterilizzazione difende i soggetti femminili dalla gravidanza isterica, che è fonte di grande sofferenza per le piccole coniglie; in entrambi i sessi inoltre aiuta a tranquillizzare lo stress ormonale e ad attenuare comportamenti eccessivi di marcatura territoriale (in parole semplici: il coniglio generalmente diventa più “educato” dopo essere stato sterilizzato, anche se la sua personalità resta invariata).

bido

 

A casa

La prevenzione in realtà inizia proprio tra le mura di casa e si basa sulla cura che il padrone ha nei confronti del proprio amico a quattro zampe. Oltre ad offrirgli una dimora a prova di coniglio, ci sono accorgimenti necessari che contribuiscono a difendere l’animale dalle malattie.

  • Evitare sbalzi di temperatura: in inverno quando il riscaldamento è acceso, tenete il coniglio con voi in casa, soprattutto se non è abituato a vivere all’aperto tutto l’anno; in estate attenzione invece al condizionatore e alle correnti d’aria, ma soprattutto ai colpi di calore che troppo spesso sono fatali per i conigli che vivono all’esterno, a cui non sia fornita una adeguata zona d’ombra, acqua e verdura fresca.
  • Seguire le regole della corretta alimentazione, per consentire ai denti di limarsi naturalmente grazie al fieno/erba e alle verdure, evitando così malocclusioni dolorose, e rispettare il naturale processo di digestione, che nel coniglio richiede appunto grandi quantità di fibre.
  • Non fare il bagnetto: i conigli sono in grado di pulirsi da soli perfettamente, infatti noterete quanto sono deliziosamente profumati; bagnare un coniglio può essere addirittura fatale, infatti oltre allo stress che gli provocherebbe, potrebbe portare a polmoniti severe. (Nel caso in cui il pelo del vostro coniglio sia particolarmente imbrattato, potete aiutarlo a pulirsi passando sulla zona un panno umido. Evitate sempre saponi e salviette profumate e consultatevi col vostro veterinario in caso di dubbi).
  • Spazzolare spesso: in particolare durante i periodi di muta, ma in generale tutto l’anno, occorre spazzolare il manto del coniglio con spazzole apposite (munite di aghi di metallo) per asportare il pelo morto, ed evitare la formazione di nodi che possono raccogliere lo sporco e rovinare la pelle sottostante; la spazzolata quotidiana è obbligatoria per i conigli angora (o comunque a pelo lungo).
  • Imparare a riconoscere i sintomi di malessere, e correre senza indugio dal veterinario senza improvvisarsi medici.

 

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ALLARME ROSSO QUANDO:

•Si rifiuta di mangiare
•Non fa palline o pipì
•Fa diarrea
•Sta rannicchiato in un angolo a lungo
•Camminando perde l’equilibrio
•Ruota su se stesso e non raddrizza la testa
•Beve molto rispetto al solito
•Sanguina
•Si stira ripetutamente in cerca di una posizione comoda
•Sta sdraiato e non reagisce
•Ha croste o insetti sul pelo/pelle
•Ha zone di pelle senza pelo
•Presenta sangue nelle urine
•Starnutisce spesso
•Ha il muso sempre bagnato
•Ha muco attorno al naso
•Lacrima eccessivamente
•Espelle sabbia urinando
•Non appoggia correttamente una o più zampe

 

QUALI RIMEDI TENERE SEMPRE IN CASA:

Farmaci che può prescrivere un veterinario per emergenze:
•Antidolorifico
•Antispastico
•Farmaco anticoliche
•Procinetico
•Critical Care
•Siringhe da insulina (con e senza ago)
•Schizzettone (la siringa più grande in assoluto, senza ago)