Un’altra cosa che raramente viene detta quando per la prima volta si accoglie un coniglio con sé, è che si tratta di un animale estremamente sociale. Ciò non significa solo che voglia stare molto tempo in compagnia del proprio umano, ma che il coniglio, per essere davvero felice, deve convivere con uno o più suoi simili.

Le coppie più comuni e facili da creare sono costituite da un maschio e una femmina, ovviamente sterilizzati (non solo per evitarne l’accoppiamento). Possono tuttavia crearsi anche coppie felici dello stesso sesso, in particolare se i cuccioli sono nati insieme, ma in queste si nasconde sempre il rischio di rompersi il legame, per l’istinto territoriale insito nell’animale.

ATTENZIONE però a portare a casa un secondo coniglio, quando già ne avete uno!
In genere, nel mondo lapino, non esiste infatti il colpo di fulmine.

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Sarà necessario sempre un periodo di inserimento, in cui con tanta pazienza dovrete convincere il padrone di casa che il nuovo arrivato non è lì per minacciare il suo territorio, ma per diventare amici. Capita raramente di essere fortunati e vedere subito scattare l’amore, nella maggior parte dei casi bisogna invece fare molta attenzione perché le lotte territoriali tra conigli che non si conoscono possono diventare tremendamente violente.

Come primo passo dell’inserimento sarà sufficiente far sentire reciprocamente i nuovi odori, separando i due conigli in stanze diverse, al limite in contatto attraverso una rete di protezione rigida e sicura (attenzione che i dentini sono tremendi quando si tratta di attraversare recinzioni e mordere l’altro!). Durante questo periodo, che può durare anche oltre due settimane, è probabile che dovrete raccogliere molte palline, asciugare molte pipì, assistere a scontri con ringhiate feroci, e scoprire un lato del vostro coniglio che prima non conoscevate. Tranquilli, fa tutto parte del processo di inserimento. Per accelerarlo potrete scambiare gli accessori dei due conigli ogni giorno, in modo che i loro odori si mischino più velocemente e ciascuno si abitui all’altro.

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Passato questo primo periodo, potrete iniziare gli incontri in un territorio “neutro”, ossia non già conosciuto (e marcato) da uno dei due conigli, senza odori, e senza la possibilità di fuggire: ad esempio un bagno, una stanza libera, il pianerottolo o la cantina. Non scegliete spazi troppo grandi, o finirete per avere due conigli che non si guardano nemmeno. E non cedete alla voglia di portare con voi i loro giochi, o tunnel, scatole: oltre a portare con sé l’odore del proprio umano, potrebbero costituire trappole in cui farsi del male durante gli incontri. Potrete però mettere in tasca qualche pezzetto di frutta, o dell’uvetta secca da dare come premio quando i due si comporteranno bene. Una buona tecnica per distrarre i conigli e tuttavia lasciarli vicini è spargere della verdura nella stanza: approfittate del momento della cena per farli incontrare.

Qui alla rabbia reciproca si sostituirà il timore, e si sa, quando si ha paura si tende a fraternizzare con i compagni di sventura. Incomincerete quindi a vedere avvicinamenti, i due che si annusano, si rincorrono, si montano, e certamente qualche pelo volerà: siate rilassati, e lasciateli fare, è del tutto normale, cercate di stare in disparte il più possibile finché la lotta non diventa troppo violenta. Una lotta diventa particolarmente violenta quando i due iniziano a rincorrersi mordendosi il codino a vicenda, e formando una “palla”: in questo caso separateli immediatamente per evitare si feriscano. Per separarli potete usare un asciugamano, o un guantone da cucina, in modo da non ferirvi voi stessi.

Questi incontri inizialmente non dureranno molto, ma la loro durata aumenterà mano a mano, e andranno ripetuti una o più volte al giorno. Più a lungo i due riusciranno a stare nella stessa stanza in pace, più sarete vicini alla meta.

Non temete l’indifferenza tra loro, perché è un segnale positivo, significa che i due si stanno studiando reciprocamente e si tollerano.

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Un altro buon metodo per far legare due conigli, da aggiungere ai classici incontri, è quello di portarli insieme dal veterinario, o semplicemente fare un giro a piedi o in auto, mettendoli nello stesso trasportino. La logica è la stessa: la paura li indurrà a cercare conforto reciproco.

Non è mai prevedibile quanti incontri saranno necessari affinché due conigli stabiliscano la gerarchia tra loro, e diventino finalmente amici. Armatevi di pazienza. Quando inizierete a vederli mangiare insieme senza problemi, sedersi o sdraiarsi uno accanto all’altro, l’inserimento sarà praticamente fatto. Non resterà che consolidare questo rapporto, spostando la coppia nello spazio a loro dedicato e accertarsi che il legame funzioni anche lì, se necessario ripetendo alcuni passaggi finora fatti in territorio neutro.

Giunti alla fine di questo – spesso difficile – cammino, capirete che ogni fatica non è stata vana, perché due conigli che si amano sono il massimo della felicità. E capirete anche perché spesso i volontari insistono per far adottare una coppia di conigli e non uno da solo: in questo modo non sarebbe necessario l’inserimento, che a volte può durare anche mesi!

Nota

Può capitare che due conigli perfettamente inseriti, anche dopo diversi anni, inizino stranamente a litigare. Per evitare ciò innanzitutto consigliamo di non separare mai una coppia, nemmeno quando si è in viaggio, e ancora meno quando si va dal veterinario (dove gli odori di altri animali sono molto forti).

Tuttavia se, pur avendo seguito queste regole, ci fossero degli episodi di violenza inattesa, aprite bene gli occhi e osservate entrambi: mangiano e spallinano regolarmente? Le loro abitudini sono regolari? Se anche avete un piccolo dubbio al riguardo, portate entrambi a fare una visita veterinaria per accertarvi del loro stato di salute. È infatti possibile che uno dei due abbia uno strano odore a causa di una malattia, ed è del tutto normale per un animale allontanare il soggetto malato (o viceversa).

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Conigli e altri animali

Se avete già un cane o un gatto, prima di accogliere con voi un coniglio è bene informarsi su come farli incontrare, e riflettere sulle singolari personalità dei vostri animali: il vostro cane sarebbe geloso, o si divertirebbe a dargli la caccia? Il vostro gatto scambierebbe il nuovo arrivato per una preda come fa spesso con topolini e lucertole?
L’esperienza dei volontari può aiutare a chiarire queste premesse, per poi procedere a un vero e proprio inserimento.

In un luogo neutro, procedete con le presentazioni, lasciando il coniglio nella gabbietta, e spiegando con calma al cane che si tratta di un nuovo amico da rispettare. Lasciateglielo annusare, mentre state con lui. È importante non instillare gelosia nel cane, mostrandovi più interessati al coniglio rispetto a lui. Con il passare dei giorni il cane si abituerà alla presenza del coniglio, e capirà che non deve temere di perdervi a causa sua: potrete così iniziare a fargli condividere lo spazio (ma mai i giochi o le ciotole), una volta accertati che il cane non voglia far del male al compagno. Per i primi tempi sarà sempre necessaria la vostra presenza durante gli incontri, per evitare danni spiacevoli.

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Con il gatto, se non si tratta di un animale abituato ad andare a caccia di topolini e altri piccoli animali fuori dalle mura di casa, la convivenza può scattare più facilmente. L’istinto predatorio del felino può essere arginato fornendogli leccornie e distraendolo dal coniglio, a cui potrebbe recare ferite molto gravi con i suoi artigli. Come con il cane, prima di lasciare i due animali insieme senza la vostra supervisione, è bene essere sicuri al 100%.

La convivenza tra conigli e cavie è decisamente più facile da raggiungere, trattandosi di animali dalle esigenze più simili. Tuttavia prima di avvicinare questi due, è fortemente consigliato far esaminare il coniglio per accertarsi che non sia portatore di bordetella bronchiseptica, una malattia innocua per lui, ma che potrebbe essere letale per la cavia. Oltre a ciò, soprattutto inizialmente, è bene assicurarsi che il coniglio non tenda a montare la cavia, cosa che potrebbe recarle danni, procedendo con un inserimento graduale.

In generale comunque, la compagnia di un suo simile è la scelta ideale per garantire la felicità del coniglio: se potete, accogliete con voi una coppia, e vi renderete subito conto del legame unico che sanno creare due conigli insieme.