In vacanza con Conigli e Cavie

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Tutto pronto per le vacanze?
Noi ci auguriamo di sì, ma se così non fosse, e se il vostro dubbio sia come far trascorrere il mese più caldo al vostro amico coniglio e alla vostra amica cavia, abbiamo qualche consiglio per voi.

Conigli e cavie non amano viaggiare. I piccoli animali sono molto abitudinari, e già il breve viaggio verso la clinica del veterinario è per loro un trauma, figuriamoci l’attraversamento della penisola, che sia in auto, in treno o in aereo. Temperature diverse, movimento, odori nuovi e spazi sconosciuti, sono tutti fattori che possono causare molto stress in lagomorfi e roditori. Occorre quindi escogitare dei trucchi per facilitare questo momento ai nostri amici a quattro zampe.

 

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Se viaggiate in auto

Trasportate coniglio o cavia con la sua gabbietta, imbottita con una traversa assorbente per i bisogni e fieno profumato. Coprite la gabbietta con un asciugamano o un telo, avrà il duplice scopo di dare maggiore sicurezza all’ospite, e di proteggerlo dall’aria condizionata dell’abitacolo. Nel caso non aveste questo optional, e quindi il rischio fosse di viaggiare al caldo, bagnate completamente il telo prima di coprire la gabbia, e aggiungete in questa una bottiglia d’acqua precedentemente congelata e avvolta in un panno, che rinfrescherà l’ambiente.

 

Se viaggiate in treno

Per comodità vi converrà utilizzare in questo caso il trasportino, allestito con traversina assorbente e fieno. Portate con voi una copertina di pile per scaldare il piccolo, perché se l’aria condizionata dovesse essere troppo forte, lo sbalzo termico tra dentro e fuori potrebbe dare fastidio. Se invece dovesse essere troppo caldo, anche in questo caso la soluzione della bottiglia ghiacciata potrebbe aiutare.

 

Se viaggiate in aereo

Per l’aereo valgono le stesse regole del treno, con l’accortezza di avvisare la compagnia aerea nel momento della prenotazione del viaggio, perché non tutte accettano animali a bordo (anzi purtroppo per ora sono davvero poche).

 

Per tutti i casi

Portate con voi verdura fresca, da somministrare durante il viaggio per dissetare e distrarre il piccolo, e un beverino o ciotolina, facendo attenzione che non spanda o si rovesci.
Non dimenticate di portare con voi il suo fieno preferito, in caso lui sia un tipo viziatone: in villeggiatura potreste non trovare quello di suo gradimento.
Mettete in valigia anche i farmaci veterinari di base per scongiurare il classico blocco: potrebbe presentarsi in caso di eccessivo stress, anche in forma lieve, preceduto dal rifiuto del cibo. Proprio per questo sarà anche utile, prima di partire, individuare il veterinario esperto in esotici più vicino alla vostra meta, a cui rivolgervi in caso di necessità.

 

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E se non potete o volete portarlo con voi?
Difficilmente troverete pensioni nate appositamente per conigli e cavie, o veterinari esperti con spazio sufficiente per ospitare fuori dalla gabbia il vostro animale.
Per fortuna gli amanti di queste specie si stanno organizzando sempre meglio per aiutarsi a vicenda. Rivolgetevi alle associazioni come Mondo Carota, o ai gruppi Facebook di appassionati, per trovare una persona esperta che possa ospitare il vostro animale durante la vostra assenza, garantendone sempre una gestione idonea. Accertatevi che la persona sia fidata (il passaparola è utile in questo caso, e consigliato un sopralluogo preventivo per conoscersi), e che:
– l’animale sia tenuto libero e non in gabbia (specialmente nel caso di conigli);
– sia garantita alimentazione adeguata e in linea con le abitudini;
– non venga permesso l’incontro con altri animali della stessa specie o di altre;
– si rivolga a un veterinario esperto in esotici in caso di necessità (se è il vostro stesso veterinario di fiducia ancora meglio).
Alcuni pet-sitter non ospitano gli animali a casa propria, ma forniscono assistenza andando una o due volte al giorno a casa vostra, per controllare l’animale, dare da mangiare e fare un po’ di compagnia. In questo caso gli si eviterà lo stress dello spostamento in un nuovo ambiente, restando comodamente a casa come quando voi siete a lavoro.

 

Quindi, avete pensato a tutto per offrire al vostro coniglio o alla vostra cavia un agosto di vacanza?
Buona estate da Mondo Carota!

3 Risposte

  1. Laura
    | Rispondi

    Consigli molto utili…soprattutto alla luce del fatto che tra qualche settimana partirò per il Salento e, non avendo trovato nessuno di fidato che me la tenga,porterò con me la mia piccola Cleo!Sono un po’spaventata perché dovrò affrontare 7 ore di viaggio più o meno…conoscendola spero proprio che la prenda bene e non si spaventi molto 🙁 glielo avrei evitato volentieri ma non posso fare altrimenti!!!Alcune amiche mi hanno detto che lo spavento del viaggio passa più o meno presto…qualcuno di voi ha viaggiato per tutte queste ore con il proprio lapino per caso?grazie in anticipo a chi risponderà e buona giornata a tutti 🙂

    • rosa
      | Rispondi

      Ho viaggiato spesso con la mia Marily in auto, da Torino a Napoli e ha sempre retto bene con tutte le accortezze già suggerite dall’articolo. Quando possibile facevo anche soste lunghe in autogrill per farle prendere un po’ d’aria e mangiare qualcosina perché con l’auto in movimento non voleva mangiare. A dire il vero è stata in giro per l’Italia con me diverse volte ma sempre in auto, con altri mezzi non so come funziona, invece l’unica volta che l’ho lasciata ad una pensione che si spacciava per essere specializzata l’hanno trattata malissimo…

  2. Elisa
    | Rispondi

    Ciao, io ho viaggiato per circa 5 ore col mio coniglietto che ho abituato un po’ prima con piccoli spostamenti. Noi eravamo in macchina e l’ho tenuto nella borsa estiva con cui lo porto in giro che è tutta di rete tranne il fondo. Fieno nella borsa, ciotola da riempire al momento con una bottiglietta d’acqua fresca, qualche bocconcino speciale e, soprattutto abitacolo fresco. L’ho tenuto in braccio tutto il tempo coccolandolo e distraendolo. Fai almeno un paio di soste per dargli 10 minuti di pausa e, se riesci, portati qualche verdurina fresca. Insomma, distrailo il più possibile parlandogli e accarezzandolo dolcemente. Col mio hanno funzionato tutti questi piccoli accorgimenti. Buon viaggio

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