I conigli hanno un comportamento e delle abitudini singolari, che non possono essere paragonati a quelli di cani e gatti. Inizialmente non è sempre facile capirli, ma per rendere più felici loro e voi stessi, imparare a comunicare il loro linguaggio è la soluzione migliore.

E non dimenticate: i conigli non sono muti! Non stupitevi quindi quando sentirete i loro deboli versi, piano piano imparerete a riconoscere anche quelli!

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Felicità

È uno stato che non mancherete di condividere quando il vostro coniglio si sarà finalmente ambientato in casa e vi avrà riconosciuto come la propria famiglia. Esistono vari modi per esprimerla e l’intensità può variare da soggetto a soggetto, ma solitamente questi sono i segnali: saltelli (i cosiddetti binkies), spesso scuotendo le orecchie e facendo numeri circensi; digrignamento dei denti, magari ad occhi chiusi, è bellissimo sentirlo quando si fanno coccolare.

 

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Paura

Che la minaccia sia vera o solo sospetta, il modo più frequente per annunciarla è un forte calcio sul pavimento, dato con le zampe posteriori. Non vi stupite se sentirete tremare la casa dalla forza di questo gesto.

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Relax

Non tutti i conigli lo fanno, ma il gesto più eclatante che ci comunica che il nostro coniglio è rilassato è il cosiddetto flop. Tutti noi abbiamo preso paura la prima volta che l’abbiamo visto, perché sembra addirittura che il coniglio svenga all’improvviso, buttandosi di colpo su un lato del corpo: niente affatto, quello è solo un coniglio felice e rilassato. Attenti a non fare rumore se non volete svegliarlo di soprassalto!

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Curiosità

I conigli non sono gli animali paurosi per antonomasia, sono curiosi! Soprattutto quando tornate a casa con la spesa, non faranno altro che girarvi intorno, come se chiedessero: che c’è di nuovo? Allora vedrete le orecchie puntare in avanti per sentire meglio, alzarsi in piedi per vedere meglio, e annusare tutto intorno per carpire nuovi odori… e magari se c’è pappa!

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Rabbia

Ebbene sì, anche i conigli ringhiano e attaccano. Il più delle volte succede quando un loro simile ha invaso il territorio, ma può accadere anche con gli umani che stanno proprio antipatici. Il codino si alza (e a volte emana pure puzzette!), le orecchie puntano all’indietro e con il ringhio feroce possono partire anche morsi taglienti. Alcuni monelli lo fanno anche con il loro umano, quando arriva la pappa, a causa dell’eccitamento: imparate a conoscere il vostro coniglio per non finire con le mani mozzate!

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Dolore

Essendo una preda, il coniglio tende a nascondere il dolore, perché in natura questo lo renderebbe vulnerabile di fronte ai predatori. Purtroppo questo istinto non è stato perduto dal coniglio domestico, che raramente mostra la sofferenza e quando lo fa è già ora di correre dal veterinario (esperto in esotici). Attenzione quindi a questi segnali: forte digrignamento dei denti (non come le “fusa” durante le coccole); troppo tempo in posizione rannicchiata e immobilità; rifiuto del cibo; mancanza di feci; stiracchiamenti ripetuti abbinati a girovagare in cerca di un luogo dove stare comodo (senza trovarlo). Accade molto di rado, ma i conigli possono emettere un urlo acutissimo: significa paura o dolore improvviso e fortissimo, correte quindi subito dal veterinario anche in questo caso, per capire cosa sia successo.

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Eccitazione

Nel senso ormonale del termine, la vedrete specialmente prima di sterilizzare il vostro coniglio: girare in circolo attorno a cose e persone, emettere un suono gutturale (gu gu gu), insistere a passare il mento sopra le cose per marcarle (è mio!), spruzzare pipì particolarmente odorosa fuori dalla lettiera. Le femmine non ancora sterilizzate potrebbero soffrire di gravidanze isteriche, e proprio come le future mamme, creare un nido con il fieno e il proprio pelo: si tratta di uno stress enorme, e vi sta comunicando a gran voce che è ora di sterilizzare.